Ultima modifica: 15 gennaio 2016

Progetto PoliCultura

Poli Cultura è un’iniziativa di HOC-LAB del Politecnico di Milano e coinvolge gli alunni dei diversi ordini di scuola (dalla scuola dell’infanzia alle medie superiori) nella realizzazione di narrazioni multimediali  disponibili su vari canali tecnologici: siti web, CD-ROM, iPad, iPhone… L’obiettivo è quello di consentire la familiarizzazione con la tecnologia e l’uso di una metodologia didattica moderna e stimolante.

Il progetto di ricerca del MIUR, l4ALL, ha individuato PoliCultura come una delle esperienze più interessanti dell’uso di tecnologie nella scuola italiana. PoliCultura è anche una vetrina internazionale: tutte le narrazioni realizzate nell’ambito dell’iniziativa saranno pubblicate in PoliCulture Portal un repository online in lingua inglese.

Ebbene 86 alunni della Don Camagni, ovvero tutti gli allievi delle classi quinte, coordinati dalle insegnanti Barbara Manfredi e Gabriella Tomboli, hanno aderito al progetto creando una narrazione dal titolo: “ Viaggio intorno al mondo alla scoperta delle grandi religioni”.

Ecco in sintesi il contenuto della narrazione: Anna e Marco sono due giovani curiosi che, su suggerimento di un saggio, effettuano un viaggio alla ricerca delle impronte di Dio nel mondo, come ascoltato in una storia letta in classe. Nel loro viaggio incontrano altri ragazzi che li introducono alle grandi religioni: l’Induismo, il Buddhismo, l’Ebraismo, il Cristianesimo, l’Islam e di ciascuna ne scoprono le caratteristiche, le usanze, i testi e i luoghi sacri. Giungono così a capire che ciò che lega tutti gli uomini del mondo e che rappresenta la vera ricchezza delle religioni: l’Amore.

La narrazione multimediale “Viaggio intorno al mondo alla scoperta delle grandi religioni” si propone di far conoscere gli aspetti più significativi delle grandi religioni presenti tra i popoli, oggetto di una ricerca effettuata dagli alunni delle classi quinte della scuola primaria Don Camagni di Brugherio, nell’ambito della disciplina dell’Insegnamento della Religione Cattolica, ma con la partecipazione anche degli alunni che non si avvalgono di tale insegnamento. La ricerca si conclude con una considerazione degli allievi circa la vera ricchezza della religione.

La scelta dello strumento di comunicazione è ricaduta sul racconto, molto amato dai bambini, arricchito di immagini con didascalie e disegni prodotti dai bambini stessi.

La scoperta successiva del progetto Policultura ha suggerito l’idea di utilizzare e valorizzare l’uso di diversi strumenti tecnologici, tra l’altro già in dotazione alla scuola ma non sempre e non tutti usati dai bambini: computer, macchina fotografica digitale, stampante e scanner, registratore audio. Ne è nato un preciso progetto piaciuto, per diverse ragioni, a tutti gli autori: alunni e insegnanti. Infatti per i primi (gli alunni) ha rappresentato la possibilità di lavorare attivamente ad un progetto comune stimolante e divertente, durante il quale manifestare personali abilità, apportare contributi personali, scattare fotografie, stampare i testi, effettuare la scansione dei  disegni prodotti sui quaderni;  per le seconde ( le insegnanti)  ha costituito la possibilità di affrontare  gli argomenti di studio a livello interdisciplinare, di far lavorare gli allievi in piccoli gruppi e  in un contesto diverso dalla classe, l’aula informatica, di far emergere il positivo rapporto che si può instaurare tra la tecnologia e la didattica.

Diversi gli elementi di forza del progetto  individuati dalle docenti. Tra questi  l’emergere del ruolo interdisciplinare e interculturale dell’Insegnamento della Religione Cattolica, purtroppo spesso non adeguatamente compreso e valorizzato; la possibilità di far nascere la curiosità e la motivazione ad apprendere, rendendo più attivo e divertente il ruolo degli allievi; l’utilizzo da parte dei partecipanti di diversi strumenti tecnici e informatici, il più delle volte usati solo dagli adulti; la valorizzazione delle abilità di tutti gli alunni, anche dei diversamente abili, e la scoperta di talenti e abilità nascoste; il potenziamento dell’autostima in quegli alunni che, per difficoltà nell’apprendimento, molte volte non trovano  gratificanti le attività scolastiche; Il coinvolgimento di allievi avvalentesi e non dell’insegnamento di Religione Cattolica; l’occasione per  conoscersi e instaurare nuove forme di collaborazione tra alunni, tra insegnanti e tra alunni e insegnanti; la valorizzazione del contributo di membri della comunità locale alle attività didattiche; l’esperienza concreta della diversità che permette la scoperta dell’unicità e del valore di ciascuno.

 

Per vedere online il CD clicca qui, oppure vai su www.policultura.it/edizioni/2011-2012/partecipanti.html, sezione KIDS, versione COMPLETA.